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New York sceglie il sindaco, favorito il democratico Bill De Blasio (origini campane)

  • Pubblicato in Mondo

Urne aperte dalle 11. I sondaggi annunciano la vittoria dell'italo-americano, 52 anni, da sempre dalla parte dei più bisognosi. Nel suo programma l'apertura di nuovi asili nido e la modifica della legge sui salari minimi.


Oggi New York conoscerà il suo nuovo sindaco, ma, stando ai sondaggi, la scelta è scontata: in testa alle preferenze c'è l'italo-americano Bill De Blasio. Così, dopo 12 anni di regno di Michael Bloomberg, la città che non dorme mai sembra pronta a cambiare faccia ancora una volta, diventando democratica, meno proibizionista e ancora più gay-friendly. I seggi sono stati aperti alle 6 ora locale, le 11 in Italia.

Il repubblicano Joseph Lhota non sembra avere margini di vittoria. Secondo l'ultimo sondaggio condotto da Wall Street Journal-Nbc, il 65% degli intervistati vuole infatti il democratico De blasio come nuovo sindaco contro il 24% di Lhota.

Dalla parte dei deboli. I newyorchesi sembrano però orientati a scegliere un sindaco in qualche modo più "morbido" che sta dalla parte dei più bisognosi. Il programma di De Blasio è, infatti, molto chiaro: far pagare più tasse ai residenti che guadagnano più di 500 mila dollari l'anno per finanziare gli asili nido e cambiare la legge sui salari minimi. Anche da rappresentante dei diritti dei cittadini nel distretto di Brooklyn, incarico che ricopre dal 2010, il candidato ha sempre difeso la cultura, i deboli e gli emarginati.

Il favorito. De Blasio, 52 anni, newyorkese della lower class, origini bianche, italiane e tedesche, rappresenta un manifesto di eguaglianza e tolleranza multirazziale. Nato sotto in nome di Warren Wilhelm, De Blasio non ancora 20enne cambiò il cognome paterno con quello della madre, una De Blasio figlia di immigrati di Benevento, per superare i traumi subiti da un padre sempre assente e poi suicida. Il candidato più gettonato a sindaco di New York si è specializzato in politica e affari internazionali alla Columbia University. Ha distribuito cibo e medicinali durante la rivoluzione in Nicaragua, prima di essere eletto, nel 2002, membro della giunta comunale cittadina.

Al suo fianco la moglie Chirlane McCray, 59 anni, afroamericana, combattiva e determinata, che già da bambina ha dimostrato il suo carattere: per difendersi dagli insulti razzisti e dalle discriminazioni, mentre frequentava il college firmò sul giornale della scuola un articolo dal titolo 'Sono lesbica'. E conquistò De Blasio con un piercing al naso: "Se sarò sindaco, lei farà l'attivista", ha annunciato il marito.

Un democratico dopo 20 anni. Se i sondaggi quindi non mentono, New York avrà dopo 20 anni un democratico alla guida di City Hall e per di più liberale. Bloomberg e Rudolph Giuliani erano repubblicani (soltanto in occasione del terzo mandato Bloomberg si è presentato come indipendente); i democratici David Dinkins, Ed Koch e Abe Beame mantennero sempre un atteggiamento moderato; per trovare un primo cittadino liberale, bisogna risalire a John Lindsay, che governò dal 1966 al 1973 ma che apparteneva al partito repubblicano.

Sempre più Italia. Con De Blasio, New York sarà ancora più italo-americana. Per la prima volta in assoluto ci saranno due personalità di origini italiane alla guida di una città e di uno stato cruciali come New York. Il probabile sindaco lavorerà al fianco del governatore Andrew Cuomo.

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