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De Luca: «Via le ecoballe da Villa Literno»

Smaltire le ecoballe e dire addio ai milioni di tonnellate di rifiuti imballati, parcheggiati nelle discariche delle province di Napoli e Caserta.


Villa Literno -Smaltire le ecoballe e dire addio ai milioni di tonnellate di rifiuti imballati, parcheggiati nelle discariche delle province di Napoli e Caserta. Uno dei primi impegni presi dal presidente della Regione Vincenzo De Luca è stato ribadito ieri. Ad annunciare l’imminente firma del decreto da parte del governo è lo stesso De Luca che parla a margine della visita effettuata al Centro di formazione nazionale del Corpo Forestale dello Stato: «Siamo in attesa della firma del decreto esecutivo - ha detto - non appena sarà apposto il sigillo potremo far partire la gara per la rimozione delle ecoballe». La firma tanto attesa dovrebbe arrivare già in questa settimana, ovvero venerdì almeno stando alle «informazioni ricevute dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti», dice De Luca che ha intenzione di agire in tempi rapidi ed è pronto a far partire la macchina burocratica per l’assegnazione della gara d’appalto nel più breve tempo possibile. «L’emergenza è di quelle da non sottovalutare, in Campania ci sono oltre cinque milioni di rifiuti imballati da smaltire, grazie al decreto esecutivo potremo cominciare a bonificare almeno la gran della spazzatura presente nei siti di stoccaggio», fa sapere il presidente della Regione.

 


La road map è già stata delineata: appena ricevuto il decreto da parte del governo, che già nei giorni scorsi attraverso il ministro Galletti si era detto pronto a sbloccare i fondi per le ecoballe, si provvederà a far partire la gara d’appalto che prenderà in considerazione soprattutto le discariche di Giugliano e Villa Literno. De Luca è stato accompagnato dal capo del Cfs Cesare Patrone, dal numero uno della Protezione civile Fabrizio Curcio e dal presidente dell’istituto zooprofilattico di Portici Antonio Limone .
«Bonificando questi due siti in pratica andremo a rimuovere più della metà delle ecoballe presenti in Campania», ha rimarcato De Luca.

Tra la discarica di Taverna del Re a Giugliano e quella di Lo Spesso di Villa Literno in tutto bisogna rimuovere oltre 4,5 milioni di tonnellate di rifiuti imballati. Rifiuti che anche nel recente passato sono finiti al centro di inchieste giudiziarie anche a causa degli incendi scoppiati all’interno delle discariche. L’impegno della Regione, però, non si fermerà ai grandi siti di stoccaggio ma continuerà anche in altre zone della provincia di Caserta, come Marcianise e Santa Maria la Fossa, dove sono conservati altre balle di rifiuti. Bonificare le discariche e rimuovere le ecoballe servirà anche da «rilancio per tutta la Campania»: ne è convinto il presidente De Luca che punta a valorizzare l’immagine di territori tristemente noti per la questione Terra dei Fuochi: «Con la rimozione delle prime piazzole di rifiuti imballati ci sarà una svolta anche a livello mentale, poi bisognerà continuare a ragionare con le amministrazione locali per puntare ad un più ampio rilancio del territorio» ha fatto sapere De Luca.

Un rilancio che deve essere basato anche e soprattutto da una riqualifica ambientale, che deve avvenire con «un ampio progetto di sviluppo sostenuto dai fondi europei», dice. Il che punta anche alla creazione di «un’economia della balneazione che deve essere sostenuta con le bonifiche e la pulizia delle acque». Grandi progetti quelli presentati da De Luca che potrebbero prendere il via già in questa settimana, decisiva per le smaltimento delle ecoballe in Campania. La speranza per amministratori locali e cittadini è che i tempi di intervento per lo smaltimento dei rifiuti imballati siano rapidi, anche perché da tempo si attende una bonifica che fino ad ora era stata presentata solo sulla carta ma mai attuata concretamente.

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Si è svolta questa mattina in piazza a Villa Literno la celebrazione della festa delle Forze Armate.

Presenti autorità militari, religiose e istituzioni scolastiche che si sono ritrovate per ricordare i caduti per la propria patria


Villa Literno - Presenti autorità militari, religiose e istituzioni scolastiche che si sono ritrovate per ricordare i caduti per la propria patria: «La guerra, l’unità nazionale e l’impegno a costo della vita degli uomini delle forze armate sono un ricordo lontano per la mia generazione che non ha vissuto in prima persona questi avvenimenti – ha esordito il sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino nel suo intervento – il nostro compito deve essere quello di lavorare per preservare questo ricordo e per fare in modo che anche le nuove generazioni possano crescere con questi valori che fanno parte della nostra storia. Per questa ragione ringrazio quanti quotidianamente tengono vivi questi lavori e lavorano per la crescita delle nuove generazioni. Un plauso lo meritano i dirigenti scolastici, gli insegnanti di Villa Literno che quotidianamente si impegnano nel formare i nostri ragazzi».

 

 

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Lavori in corso in via vecchia Aversa e viale dei Mille.

Acqua, fognature ed illuminazione pubblica. Servizi che dovrebbero essere basilari nel terzo millennio, servizi di cui non si poteva ancora usufruire in alcune aree


Villa Literno -Acqua, fognature ed illuminazione pubblica. Servizi che dovrebbero essere basilari nel terzo millennio, servizi di cui non si poteva ancora usufruire in alcune aree di Villa Literno. Da ieri, però, sono cominciati i lavori sia in via Aversa che in via Vecchia Aversa per l’installazione della rete fognaria e rete idrica ed in alcuni punti “anche della pubblica illuminazione” fa sapere il sindaco Nicola Tamburrino che sta supervisionando le operazioni. Il progetto è stato finanziato con 2 mln di euro messi a disposizione dalla Regione Campania nel budget previsti dall’accelerazione della spesa: “Con questi soldi andiamo finalmente a risolvere uno dei grandi problemi del paese” fa sapere il primo cittadino che insieme ad altri sindaci del Pd ha chiesto però un intervento della Regione, affinché i lavori vengano ultimati in data utile per non perdere i fondi. Il progetto, infatti, dovrebbe essere rendicontato all’Unione Europea entro il 31 dicembre 2015 e qualora i lavori non dovessero essere ultimati per quella data allora andrebbero perse le risorse. Bisogna terminare le operazioni entro breve o c’è bisogno di una proroga, altrimenti non sono esclusi problemi.

 

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