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La mozzarella di bufala campana è sana: lo dice un laboratorio tedesco

La Mozzarella di bufala è sana


L'esplosione dello scandalo della Terra dei Fuochi sta mettendo in ginocchio un settore - quello del Consorzio della Mozzarella di bufala - che dà lavoro a 15 mila persone fatturando 500 milioni di euro all'anno. Ma ora un laboratorio tedesco rivela: le mozzarelle sono sane. Mozzarelle di bufala tossiche? Neanche per sogno: a dirlo è un laboratorio di analisi tedesco, il Tuv Sud Gmbh di Siegen, che ha stabilito che i valori di metalli pesanti e diossine sono non solo nella norma, ma anche 5 volte più bassi della soglia consentita. A richiedere un approfondimento erano state quattro associazioni di categoria – Federconsumatori, Unione nazionale dei consumatori, Codici, Adusbef – che intendevano fugare ogni dubbio su uno dei più prelibati prodotti gastronomici del sud Italia. L'iniziativa, tuttavia, è stata promossa dal Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana dop, preoccupata per il calo delle vendite del 30% derivato dall'allarme scaturito dopo le ultime rivelazioni che hanno visto protagonista la Terra dei Fuochi. “Noi – afferma il direttore del consorzio – non diciamo che il problema della Terra dei fuochi non esiste, diciamo che si tratta di 840 ettari su 500 mila ettari di superficie agricola utilizzabile in Campania e che il nostro prodotto non ha niente a che vedere con quel territorio: acqua, mangime e foraggi sono certificati, sappiamo perfettamente che vengono da posti sicuri”.

Ma come si è svolto il test? A spiegarlo è Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori: “Abbiamo comprato in modo casuale 20 mozzarelle con marchio dop in altrettanti punti di vendita e le abbiamo sottoposte a un'analisi molto complessa. Forniamo questa informazione ai consumatori perché orientino le loro scelte: la vendita di mozzarella sfusa, senza marchio di garanzia, non solo non offre le necessarie tutele ma è vietata. Per fare una battaglia efficace contro le ecomafie bisogna saper distinguere tra rischi veri e rischi falsi, altrimenti si fa crollare il sistema della produzione di qualità allargando il potere delle strutture illegali”.

Il Consorzio della Mozzarella di bufala campana fattura ogni anno 500 milioni di euro, dando lavoro a 15 mila persone. Il sistema agroalimentare regionale, invece, vale 5 miliardi di euro. Le polemiche sulla Terra dei Fuochi, non sempre puntuali, hanno provocato in molti casi una fobia ingiustificata rispetto ai prodotti agricoli campani. Anche per questa ragione il governo ha deciso giorni fa la mappatura dei terreni agricoli interessati dai roghi di rifiuti e da discariche illegali.

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Napoli-Arsenal. Le lacrime di Higuain: «Assurdo uscire con 12 punti, mai successo in Champions»

  • Pubblicato in Sport

Amarissima l'eliminazione dalla Champions a 12 punti per il Napoli di Benitez.


Higuain: «Non abbiamo sbagliato niente - ha detto a Sky -. Non è mai successo in Champions andare fuori con 12 punti. Oggi abbiamo vinto contro la prima in classifica in Premier, siamo stati superiori, dobbiamo solo essere felici. Le squadre in campionato si chiudono bene, non è facile». Maggio ha invece commentato: «Siamo usciti per niente. Abbiamo dimostrato chi siamo a dispetto delle critiche e andiamo avanti. Lavoriamo sempre bene e i risultati arriveranno. Era un girone incredibile». Infine Fernandez: «Abbiamo fatto una grande gara, ci siamo illusi di poter andare avanti fino all'87'. Abbiamo sempre cercato di vincere. Dispiace uscire con 12 punti. Con l'Udinese ci sono stati errori di concentrazione su palle inattive. Stasera si è visto il nostro vero gioco».

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Evento di chiusura del progetto culturale: “Dal degrado alla bellezza”. Ma è ancora possibile perseguire la bellezza del paesaggio?

In un momento così difficile per il territorio dell’area aversana, già  deturpato  da ‘mani camorristiche’, è possibile perseguire ancora una bellezza del paesaggio urbano ed extraurbano?


E’ una domanda che gli Amministratori di Agrorinasce e dei Comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e S. Maria La Fossa si sono posti insieme a docenti universitari, professionisti, artisti e cittadini sin dall’anno 2011, anno di ideazione del progetto culturale;  domanda che oggi appare quanto mai  attuale. Di questo e altro discuteranno docenti universitari, amministratori pubblici, magistrati e parlamentari nell’evento di chiusura che si terrà a Casal di Principe, presso l’Università per la legalità e lo sviluppo, il prossimo 13 dicembre alle ore 9,30. Il progetto culturale “ Dal Degrado alla Bellezza” nasce grazie ad un protocollo d’intesa stipulato nell’anno 2011 tra Agrorinasce, l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, nonchè i Comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e S. Maria la Fossa, il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli e il Dipartimento di Ingegneria della SUN di Aversa con la finalità di attivare studi multidisciplinari sul degrado dei paesaggi e delle città e proposte concrete di recupero e valorizzazione di aree degradate pubbliche, ivi inclusi i beni confiscati alla camorra. Due anni di attività che hanno prodotto seminari culturali, il concorso di idee per architetti, ingegneri ed artisti, intitolato appunto ‘DAL DEGRADO ALLA BELLEZZA’, per la riabilitazione di beni confiscati alla camorra e di aree e beni degradati, nei comuni di Casapesenna, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Santa Maria la Fossa, e un volume, edito dalla casa editrice ESI, che racconta ciò che è stato realizzato  in questi due anni. Nel corso della giornata saranno premiati i vincitori del concorso di idee che si è sviluppato sulla base di  quattro tipologie di intervento proposte dai Comuni soci di Agrorinasce:

1) Proposta di riqualificazione urbana nel Comune di Casapesenna;

 2) Recupero ad uso sociale di un bene confiscato alla camorra nel Comune di Casal di Principe;

3) Trasformazione di un immobile comunale in disuso nel Comune di San Cipriano d’Aversa;

4) Trasformazione di un rudere in fattoria didattica con annessi terreni confiscati alla camorra nel Comune di S. Maria La Fossa.

Nella tavola rotonda che seguirà si discuterà anche di progetti  futuri, immaginando una possibile replica della presente iniziativa culturale, sia di possibili interventi sul paesaggio. All’evento finale del progetto parteciperanno: Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce, Silvana Riccio,Prefetto, Commissione Straordinaria di Casal di Principe, Immacolata Fedele, Presidente Agrorinasce, Carmela Pagano, Prefetto di Caserta, Maria Maddalena Simeone, Responsabile scientifico del progetto, docente della Federico II°, Pasquale Belfiore, Ordinario di Composizione Architettonica, del Dipartimento Ingegneria della SUN di Aversa, Vito Cappiello, Ordinario di Architettura del Paesaggio, del Dip. di Architettura della Federico II° di Napoli, Donatella Mazzoleni, Ordinario Progettazione Architettonica, docente della Federico II°, Filippo Beatrice, Sostituto Procuratore DNA, da pochi giorni nominato procuratore aggiunto del Tribunale di Napoli, Domenico De Cristofaro, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caserta, Michele di Natale, Scuola Politecnica e delle Scienze di base del Dip. di Ingegneria della SUN di Aversa, Elio Coppola, Dipartimento Scienze Ambientali della SUN di Caserta, Vittorio Severino, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta, Gianluigi Traettino, Presidente ANCE, Antimo Cesaro, Parlamentare, membro della commissione lavoro della Camera dei deputati, e Pina Picierno, Parlamentare, membro della commissione bicamerale d’inchiesta sul fenomeno delle mafie.

COMUNICATO STAMPA AGRORINASCE

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Protesta a Villa Literno, treni bloccati sulla Roma-Napoli

Treni Villa Literno Caserta Napoli 11 dicembre 2013
Gruppi di manifestanti hanno occupato poco prima delle 6 di stamani la stazione ferroviaria di Villa Literno.


Lo si apprende da fonti di Trenitalia.

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 Una manifestazione di protesta organizzata da circa 300 pendolari si sta svolgendo a Villa Literno, cittadina in provincia di Caserta. I manifestanti hanno occupato la stazione ferroviaria e stanno causando forti ritardi ai treni in transito. La circolazione dei convogli a lunga percorrenza è stata deviata dal personale delle ferrovia sulla linea Napoli – Roma, transitando per Cassino. La protesta nasce dalla soppressione di alcune corse, avvenuta con il nuovo orario, che procura notevoli disagi ai pendolari. Sul luogo della protesta è intervenuta la polizia ed è riuscita ad allontanare i manifestanti. Da pochi minuti il transito sulla linea è tornato regolare.

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Villa Literno ko in casa: lo Sporting Nola passa nel finale

I gol di Conte e Sgambati stendono il Villa Literno.


La partita sembrava ormai avviata sullo 0-0, ma gli ospiti all’83 hanno trovato il gol che ha tagliato le gambe ai padroni di casa. Poi in pieno recupero raddoppio dello Sporting che conquista tre pesanti punti. 

Villa Literno – Sporting Nola 0-2

Villa Literno: De Rosa, Esposito, Raimondo, Lisetto P, Diana, Sagliocchi, Punzo (67′ Fusco), Russo, Bunocore, Cangiano (60′ Lisetto Pa.), Giglio (46′ Sarracino). A disp.

Ferraiuolo, Di Fusco, Sagliardo,Carramante, Sgolia. All: Sanchez

Sporting Nola: Spirito, Longobardi, Codardo, Ruoppo, Zero, Sepe, Conte, Piccolo, Sgambati, De Falco (81’ Cimmino), Rea (57’ Giorgio). A disp. La Marca, Capano, Trinchese, Parisi, Bellucci. All: Santaniello

Marcatori: 83’ Conte, 93’ Sgambati (SN)

Ammoniti: Esposito, Diana, Cangiano (VL)  Ruoppo, Piccolo (SN)

Recupero: PT 1 ST 5

Arbitro: Amato di Castellamare di Stabia

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Sfruttati in nero per la raccolta nei campi: 25 euro per 12 ore di lavoro a Villa Literno

Scoperti 23 stranieri sfruttati in nero nei campi per la raccolta.


Prendevano 25 euro per 12 ore al giorno: decine di lavoratori irregolari impiegati nei campi agricoli del comune di Villa Literno (Casertano), tutti di nazionalità straniera, sprovvisti di contratto e di qualsiasi tutela per il lavoro, sono stati scoperti dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe nell'ambito di un ampio servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto del fenomeno del 'caporalatò e dello sfruttamento del 'lavoro nerò nei campi agricoli. L'operazione è stata condotta con l'ausilio di militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta e del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Napoli. Nei confronti dei datori di lavoro, due le aziende agricole controllate attive nella coltivazione delle verdure, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 80.000 euro complessivi. Sono in corso ulteriori accertamenti sulle aziende che gestivano la produzione all'interno dei campi e sui relativi proprietari, datori di lavoro e intermediari, i cosiddetti 'caporalì, finalizzati a riscontrare eventuali ed ulteriori irregolarità. I lavoratori, originari del Nord Africa, della Romania e della Bulgaria, venivano 'reclutatì all'alba di ogni mattina nella centrale Piazza Garibaldi di Villa Literno e impiegati in media nei campi per oltre 12 ore al giorno, con una retribuzione di appena 25 euro, privi di qualsiasi contratto di lavoro.

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Tale e Quale show per finanziare il Carnevale di Villa Literno

L' Associazione Carnevale di Villa Literno "Tale e Quale show sotto l'albero", uno spettacolo con figure ed artisti locali con l'unico scopo di autofinanziare la prossima edizione del Carnevale di Villa Literno.


L'evento è in programma per sabato 21 Dicembre con inizio previsto per le 20,30 nella sala Splendore situata nella centralissima piazza Marconi il costo del biglietto è di 5 euro che sarà interamente impiegato per allestire la trentennale edizione del carnevale liternese. Il programma della serata prevede sketch, balli, varietà e naturalmente tante star. L' associazione ringrazia a tutti per il sostegno e si augura una numerosa partecipazione della popolazione al: "TALE E QUALE - THE SHOW SOTTO L'ALBERO!!!"
 

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Sudafrica, morto a 95 anni Nelson Mandela

  • Pubblicato in Mondo

Nelson Mandela, la leggenda che ha sconfitto l’apartheid, è morto a 95 per entrare dritto nella storia.


Il presidente sudafricano Jacob Zuma, vestito di nero, il volto tirato, ha annunciato in un discorso televisivo la scomparsa di “Madiba” per il quale «il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre».  

L’AFRICA IN LUTTO  

Il lutto nazionale, le bandiere a mezz’asta, i funerali di Stato, gli onori che i sudafricani si apprestano a tributare a Mandela, le parole addolorate dei leader del mondo vanno, una volta tanto, oltre i riti di circostanza per l’uomo che dopo ventisette anni passati nelle galere del regime segregazionista bianco non ha mai pronunciato la parola vendetta. E ha fatto della riconciliazione, forse non riuscita fino in fondo ma caparbiamente voluta e cercata, il filo rosso della sua vita. 

 IL SIMBOLO  

Era da tempo che non si vedeva più, che l’uomo stimato anche dai nemici non parlava nelle manifestazioni pubbliche e dagli schermi Tv. Ma per i molti nati dopo la fine del razzismo di stato e per quelli che ricordano i tempi dei ghetti, del massacro a Soweto nel 1976, delle lotte dell’African National Congress,l’immagine di Mandela è impossibile da cancellare. Con il peso della sua grandezza, ma anche con la sua ironia e quel filo di civetteria delle camicie disegnate per lui da uno stilista ivoriano. Icona di un intero popolo - che ha seguito con il fiato sospeso i suoi ultimi mesi, punteggiati da quattro ricoveri in ospedale dovuti a infezioni polmonari, conseguenze della turbercolosi contratta nei lunghi anni di prigione a Robben Island - Madiba ha subito raccolto stanotte l’omaggio della gente. Una folla - fra cui tanti giovani - di persone si è radunata dopo l’annuncio di Zuma dinanzi alla sua casa: molti in lacrime, qualcuno sorridendo nel ricordo di un uomo venerato ormai nel continente africano quasi come un santo. 

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Il Porcellum è incostituzionale.

Il Porcellum è incostituzionale. A deciderlo è stata la Corte costituzionale al termine di una lunga camera di consiglio.


Dopo aver vagliato la legittimità dell’attuale legge elettorale, la Consulta ha dichiarato illegittimo sia il premio di maggioranza senza soglia sia le liste bloccate. "Resta fermo che il parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali - hanno sottolineato i giudici costituzionali - secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi della Carta". Le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici. I quindici giudici della Corte Costituzionale sono entrati alle nove e trenta in camera di Consiglio per dare l'avvio alla discussione sulle questioni di costituzionalità sollevate. Due i punti deboli della legge elettorale. La Consulta ha accolto in toto le questioni sollevate dalla prima sezione civile della Cassazione, sulla base della causa intentata dall’avvocato Aldo Bozzi, in qualità di privato cittadino elettore, e altri 26 firmatari. Violati dal ’Porcellum’, in particolare, il principio di uguaglianza del voto (articolo 48 della Costituzione) e della «rappresentanza democratica» (articolo 1, comma 2, e 67 della Costituzione). I giudici costituzionali hanno, infatti, dichiarato l’illegittimità delle norme che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza, sia alla Camera sia al Senato della Repubblica, alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito almeno 340 seggi Montecitorio e, a Palazzo Madama, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione. La Consulta ha, poi, dichiarato illegittime anche le norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali "bloccate", nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza. "È una vittoria per tutti i cittadini italiani - ha commentato l’avvocato Aldo Bozzi, primo firmatario del ricorso contro il Porcellum - siamo tornati ad essere cittadini e non dei sudditi". L’efficacia della sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale decorrerà dal momento in cui le motivazioni della sentenza, di cui è relatore il giudice Giuseppe Tesauro, saranno pubblicate nel giro di "alcune settimane""Una volta riformata la legge elettorale e in permanenza di un parlamento non più legittimato - ha commentato la deputata di Forza Italia Mariastella Gelmini - l’unica decisione costituzionalmente valida che può essere presa dal Capo dello Stato è lo scioglimento delle Camere e il voto anticipato".

 

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Da sabato 7 dicembre iniziano “I Mercatini di Natale”

Sabato prossimo prende il via la prima edizione de “I Mercatini di Natale”.


Iniziativa promossa da un associazione libera composta da cittadini di Villa Literno con il patrocinio del comune. La manifestazione si terrà tutti i Sabati e le Domeniche di Dicembre dalle ore 16,00 in poi e per tutto il periodo Natalizio in Via Carducci nella piazzetta antistante l’ufficio postale intitolata a Monsignor Angelo Corvino, parroco liternese per circa mezzo secolo .

 
 
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